Porto del coltello - domande a gladio123

Richieste, domande...

Re: Porto del coltello - domande a gladio123

Messaggiodi mornando il 22 Set 2016 10:27

Esatto il riassunto della sentenza è in grassetto (condivido x il mal di testa).
Antonio
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Re: Porto del coltello - domande a gladio123

Messaggiodi MM il 22 Set 2016 13:05

Ti ringrazio.
Mi spiace che gladio123 non si sia visto, ma tu mornando ci stai portando contributi fondamentali in questa discussione.
Se la Cassazione ha sentenziato questo, è tutto sommato confortante, almeno non mischiano le mele con le pere.
Resta comunque il fatto che portare il semplice coltello (pieghevole con o senza blocco, fisso, piccolo o grande che sia) in determinate situazioni, lo tramuta in arma impropria, quindi bisogna stare molto attenti.
Ciao
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Re: Porto del coltello - domande a gladio123

Messaggiodi Cosimo de Febrari il 22 Set 2016 14:57

"la punta acuta e la lama a due tagli"

è interessante che ci sia una "E" fra "punta acuta" e "due tagli".
Infatti mi chiedevo se la riproduzione di coltelli tradizionali italiani quali San Potito, saraghe, liccasapuni, balestre di Avigliano, romani, etc...
essendo geometrie particolarmente affusolate fossero da ritenere armi proprie.
A parte che spesso chi le riproduce nemmeno le affila, ma restano oggetti che per dimensioni e forma possono creare qualche perplessità. Mancando di due tagli quindi rientrano tra gli oggetti da punta e da taglio.
Grazie dei contributi a questa discussione.

C.
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Re: Porto del coltello - domande a gladio123

Messaggiodi GIGI72 il 22 Set 2016 21:12

Ringrazio tutti per il contributo apportato in questa discussione,ma io ancora non capisco la differenza fra un coltello tipicamente da punta tipo romano o daga non affilato oppure affilato,se voglio sbucciati una mela sicuramente serve che sia affilato,se voglio fare del male a qualcuno poco importa che tagli! Concordo pienamente con MM e aggiungo che bisogna stare attenti anche a cosa si costruisce!
a volte vedo gente che posta anche su fb oggetti molto dubbi (lo scorso mese addirittura 2bastoni con lama oculta) e se per caso gli fai notare che forse non si può fare si risentono pure!
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Re: Porto del coltello - domande a gladio123

Messaggiodi peppe il 23 Set 2016 08:05

Ciao Gigi.
I tuoi dubbi sono più che legittimi perché la legge vigente è - di fatto - ridicola. Si perché si ferma, e fa una grande distinzione da cui ne derivano i divieti, alla mera definizione lessicale senza entrare nel merito tecnico dell'effettiva pericolosità di un oggetto. In pratica per la legge italiana se una lama viene ideata e creata per "offendere" (e sembra che a tale scopo siano idonee solo quelle con punta acuminata e doppia affilatura) allora è arma propria. Se, invece, essa nasce con il principale scopo di essere un attrezzo allora può assumere occasionale capacità di offendere solo a determinate condizioni.
E' una cosa sostanzialmente ridicola! Ma sarà più offensivo un santoku da 22 cm o una daga a doppia affilatura da - diciamo - 7 cm che un artigiano/hobbista si è tolto lo sfizio di costruire. Per la legge italiana non è così perché quella daga non la puoi costruire ne tantomeno detenere!
Come il buon Mori auspica, del quale tanto ho letto e leggo ancora, prima o poi qualcuno rivedrà seriamente, e sotto una lente tecnica, la normativa - ridicola e tutta contraddittoria - che abbiamo in Italia nel settore delle armi e in particolare quelle a forma di coltello e spade.
E' vero che chi costruisce deve fare attenzione a cosa fa ma è pur vero che, sempre secondo la insensata legge vigente, qualsiasi cosa faccia (parliamo di armi bianche propriamente dette) l'importante che non sia affilata. Posso farmi il pugnale a doppio filo ma con uno solo affilato, posso farmi una bella sciabola ma non dovrà essere affilata, eccetera eccetera
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Re: Porto del coltello - domande a gladio123

Messaggiodi Paolo Zanoni il 24 Set 2016 14:35

Perdonatemi se insisto, a mio parere la normativa rimane volutamente e giustamente "vaga". Mi spiego esemplificando per non dar impressione di apostolare l'anarchia.
In america la FDA ogni anno redige un elenco delle sostanze vietate tra le quali vi sono le droghe sintetiche. E' una lista completa e ben specifica che non lascia spazio ai dubbi e alle interpretazioni.
Immancabilmente vi sono chimici della malavita che modificano i sintetizzati chimici delle droghe in modo che non ricadano nell'elenco e quindi non siano sostanze chimiche definite "droghe" e vietate.
La norma americana è semplice e per considerare una sostanza vietata e illegale deve essere dichiarata tale, ma la sua semplicità permette di di essere aggirata.
Nel nostro caso ipotizziamo che vengano definiti precisamente alcuni dettagli tipo lunghezza della lama, tagliente singolo, doppio tagliente, punta acuta ecc ecc.
Contestualmente dovrebbero essere definite le circostanze di porto e trasporto, ambienti sensibili, distanze dagli stessi ecc ecc.
La normativa diventerebbe talmente complicata da risultare o inapplicabile o facilmente aggirabile.
Faccio un esempio di pura fantasia, Diciamo che vengano vietate le lame oltre i 5 cm a doppio tagliente all'interno dei centri abitati (un ipotesi semplice con una certa ragionevolezza). Perfetto un delinquente porta una lama da 4,5 cm di lunghezza (una push dagger) ed è i regola.
Capite bene che è tutto molto assurdo.
Ora in Italia un agente delle forze dell'ordine vede una persona sospetta magari nelle vicinanze di una scuola (o di un altro luogo sensibile) lo ferma e gli trova nelle tasche un cutter a serramanico (simpatico oggettino che ho appena comprato per tagliare il cuoio), con una lama a taglio semplice della lunghezza di circa 3 cm può sottoporre il personaggio a fermo, controllo ed eventuale denuncia e sequestro. (mornando se sbaglio correggimi che in PG sono piuttosto arrugginito sweatdrop )
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Re: Porto del coltello - domande a gladio123

Messaggiodi mornando il 29 Set 2016 10:48

Paolo Zanoni ha scritto:Perdonatemi se insisto, a mio parere la normativa rimane volutamente e giustamente "vaga". Mi spiego esemplificando per non dar impressione di apostolare l'anarchia.
In america la FDA ogni anno redige un elenco delle sostanze vietate tra le quali vi sono le droghe sintetiche. E' una lista completa e ben specifica che non lascia spazio ai dubbi e alle interpretazioni.
Immancabilmente vi sono chimici della malavita che modificano i sintetizzati chimici delle droghe in modo che non ricadano nell'elenco e quindi non siano sostanze chimiche definite "droghe" e vietate.
La norma americana è semplice e per considerare una sostanza vietata e illegale deve essere dichiarata tale, ma la sua semplicità permette di di essere aggirata.
Nel nostro caso ipotizziamo che vengano definiti precisamente alcuni dettagli tipo lunghezza della lama, tagliente singolo, doppio tagliente, punta acuta ecc ecc.
Contestualmente dovrebbero essere definite le circostanze di porto e trasporto, ambienti sensibili, distanze dagli stessi ecc ecc.
La normativa diventerebbe talmente complicata da risultare o inapplicabile o facilmente aggirabile.
Faccio un esempio di pura fantasia, Diciamo che vengano vietate le lame oltre i 5 cm a doppio tagliente all'interno dei centri abitati (un ipotesi semplice con una certa ragionevolezza). Perfetto un delinquente porta una lama da 4,5 cm di lunghezza (una push dagger) ed è i regola.
Capite bene che è tutto molto assurdo.
Ora in Italia un agente delle forze dell'ordine vede una persona sospetta magari nelle vicinanze di una scuola (o di un altro luogo sensibile) lo ferma e gli trova nelle tasche un cutter a serramanico (simpatico oggettino che ho appena comprato per tagliare il cuoio), con una lama a taglio semplice della lunghezza di circa 3 cm può sottoporre il personaggio a fermo, controllo ed eventuale denuncia e sequestro. (mornando se sbaglio correggimi che in PG sono piuttosto arrugginito sweatdrop )


Dici bene dove per "fermo" intendi controllo di p.g. (fermo di p.g. e di p.s. sono molto diversi).
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Re: Porto del coltello - domande a gladio123

Messaggiodi christianblade il 01 Ott 2016 09:33

Dopo aver letto il tutto,ho voglia di dar via tutto,e vada via i ciap...La denuncia per l'opinel,per il blocco lama,mi ha fatto cadere le braghe.Semmai denuncia per il fatto che lo teneva nel marsupio....
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Re: Porto del coltello - domande a gladio123

Messaggiodi Paolo Zanoni il 01 Ott 2016 19:21

State tranquilli, la maggior parte delle forze dell'ordine sono capaci a valutare le situazioni e non avete nulla da temere. Ovviamente non considerate con troppa superficialità il porto e trasporto di lame e oggetti atti ad offendere, quello che per voi può sembrare innocuo ed innocente per chi non vi conosce non potrebbe sembrare altrettanto.
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Re: Porto del coltello - domande a gladio123

Messaggiodi christianblade il 02 Ott 2016 00:09

Comunque riflettendo non vedo nulla di scandaloso. L'opinione era in una situazione di porto..è stato giudicato in una situazione di porto, quindi ci sta anche.Se era nello zaino penso non succedeva nulla
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Re: Porto del coltello - domande a gladio123

Messaggiodi Knifer il 02 Ott 2016 07:48

Personalmente vedo di "portare" solo coltelli con lama di piccole dimensioni. con punta discendente a frizione senza blocco. Per l'utilizzo generico vanno più che bene e anche se non risolvono completamente il problema mettono al riparo da molte grane possibili.
Anzi a mio parere questa tipologia di coltello dovrebbe essere tra le più apprezzate , vendute e realizzate anche nel custom. :hello:
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Re: Porto del coltello - domande a gladio123

Messaggiodi christianblade il 02 Ott 2016 10:14

Knifer ha scritto:Personalmente vedo di "portare" solo coltelli con lama di piccole dimensioni. con punta discendente a frizione senza blocco. Per l'utilizzo generico vanno più che bene e anche se non risolvono completamente il problema mettono al riparo da molte grane possibili.
Anzi a mio parere questa tipologia di coltello dovrebbe essere tra le più apprezzate , vendute e realizzate anche nel custom. :hello:

Si ma il discorso è un altro.
Dicendo così,dai motivo per proibire tutti gli altri.. meaculpa
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Re: Porto del coltello - domande a gladio123

Messaggiodi Knifer il 03 Ott 2016 06:59

christianblade ha scritto:
Knifer ha scritto:Personalmente vedo di "portare" solo coltelli con lama di piccole dimensioni. con punta discendente a frizione senza blocco. Per l'utilizzo generico vanno più che bene e anche se non risolvono completamente il problema mettono al riparo da molte grane possibili.
Anzi a mio parere questa tipologia di coltello dovrebbe essere tra le più apprezzate , vendute e realizzate anche nel custom. :hello:

Si ma il discorso è un altro.
Dicendo così,dai motivo per proibire tutti gli altri.. meaculpa

Se ho dato questa impressione mi scuso perché non era mia intenzione. Dico soltanto che "personalmente" cerco di evitare di mettermi nelle condizioni di minimizzare i rischi di grane inutili , portando comunque una lama buona in molte occasioni. :hello:
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Re: Porto del coltello - domande a gladio123

Messaggiodi gip il 03 Ott 2016 21:34

Desidero entrare nell'argomento per dare un esempio di corretta valutazione e buon senso da parte delle forze dell'ordine riguardo all'avere con se un coltello.

Quest'estate ho visitato l'Umbria e ho fatto una tappa ad Assisi. Per entrare nella basilica si S. Francesco, occorre passare un punto di controllo dell'Esercito, moglie e figlia passano dopo un controllo alle borse, quando arriva il mio turno, il militare vede lo zainetto e mi chiede: "Ha un coltello per fare i panini ?" Sinceramente, rispondo di sì. "Posso vederlo " aggiunge, e io gli mostro il mio Opinel n° 8 inox nuovo di zecca. "Mi spiace, non può entrare con questo coltello, deve lasciarlo fuori". "OK, vado a lasciarlo da qualche parte e poi ritorno". Sono uscito dalla fila, l'ho "parcheggiato" sotto il basamento di un cartello dietro un chiosco e sono rientrato senza problemi per poi riprenderlo una volta uscito.

Il militare ha valutato la situazione, probabilmente molto comune visto il notevole afflusso di turisti alla basilica, e ha ritenuto che, sebbene fossi in possesso di un coltello, non rappresentavo un pericolo.

Il pomeriggio, prima di mettermi in coda al posto di controllo della Porziuncola (tra l'altro il giorno prima che arrivasse il Papa, quindi già con il pieno di TV, giornalisti e forze dell'ordine), ho depositato il coltello e sono arrivato già "pulito" al controllo per non dar adito a nessun problema.

Giorgio
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Re: Porto del coltello - domande a gladio123

Messaggiodi MM il 04 Ott 2016 07:17

Il militare ha fatto il suo dovere, ma... hai lasciato il coltello per terra sotto un cartello?
Ciao
Marco Mirri
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