il pezzo lavorato prende la forma dello spazio che lasci tra incudine e martello.penso sia impossibile finire a martello con precisioni elevatissime e un sovrametallo da asportare con mole e simili si lascia sempre(piu' sei bravo meno ne lasci ovviamente)se ti occorre una superficie piana e hai mettiamo il piu' profondo tra i tanti segni lasciati di 3 mm e gli altri tra 1 e 2 mm devi per forza molare via 3 mm per una superficie uniforme no? anche i temutissimi spadai giap si tengono larghi del 10%circa e poi tolgono con i raschietti e le pietre(teoricamente poi magari vanno di frullino peggio di me).l'unico modo per diminuire il sovrametallo da asportare è avvicinarsi con precisione alle misure del pezzo finito(ovviamente se te ne passi poi so §*zzi tuoi

ma forgiare vuol dire anche avere occhio e quello viene solo con l'esperienza e buttando via molllllto ferraccio ).
i metodi che mi vengono in mente sono:
_nella forgiatura usare martelli privi di spigoli vivi (semmai una passatina di frullinetto col disco a carta vetrata grana 120 sulla faccia inferiore e sui lati del martello e passa la paura basta che li raccordi bene con profili raggiati) perchè sarebbe anormale NON lasciare segni con un bel martello nuovo con gli angoli quasi taglienti...quindi spigoli arrotondati ma mica tanto basta appena appena da levargli lo spigolo.
_ se non sei abituato e forgi per tre ore con una mazza da 2 kg fatichi un bel po per dare colpi precisi quindi anche il peso del martello influisce sulla precisione che riesci a dare al colpo...niente esagerazioni di peso
_man mano che ti avvicini alla forma finita magari prendi un martello piu' leggero o dai mazzate piu' piano cercando di migliorare la precisione del colpo ...anche il calore del pezzo è importante se stai a rifinire è dannoso portare a calor bianco primo perchè poi non lo tiri piu' di tanto e il grano rimane grosso secondo perchè a quelle temperature è come il burro e appena lo sfiori si segna.