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Domanda tecnica

MessaggioInviato: 11 Lug 2018 23:13
di capodoglio
Ciao a tutti sono Capodoglio di castel san pietro (Bo). É anni che studio e mi informo sulle tecniche giapponesi riguardo alla costruzione sia delle katane che dei coltelli da cucina.
Da poco ho deciso con alterne fortune di comentami nel costruire lame scopiazzando queste tecniche.
Non ho tamahagane e non pretendo di ottenere chissacchè é solo curiosita e passione...insomma quel che faccio lo ispiro alla tradizione giapponese di forgiatura piu per capire che per pretesa.
Finite le premesse faccio una domanda( Shiroiro magari sapra darmi risposta)..
PERCHÈ SI FA COSI USO DI ACQUA PER BAGNARE LA BILLETTA INCANDESCENTE O L INCUDINE IN FASE DI BATTITURA?
Mi spiego meglio. Ho visto praticamente sempre che il pezzo gia inciso per essere ripiegato viene begnato sulla faccia a contatto con l incudine e poi la stessa faccia sarà poi quella ripiegata su se stessa... a volte si creano piccole esplosioni di vapore.immagino per pulire il lato.
Altra domanda,ho letto nel forum che le nihonto arrivano ad avere una durezza sul filo di 70hrc, é una regola o tutte o quasi arrivano a questa durezza... boh mi sembra tantissimo capisco che il dorso è molto meno duro e piu elastico, ma appunto come fa a non criccare il filo quando flette la spada in seguito ad un colpo?
Grazie mille

Re: Domanda tecnica

MessaggioInviato: 02 Ago 2018 11:04
di Elia Stefano
L'acqua sull'incudine penso si utilizzi per pulire il lato dall'acciaio ossidato, l'ossigeno atmosferico alle alte temperature ossida l'acciaio molto velocemente, si forma CO2 e di conseguenza il tenore di carbonio nello strato ossidato diminuisce. Siccome il tamahagane è poco omogeneo si deve ripiegare tante volte e quindi se ad ogni piegatura si incorporasse del ferro nel pacchetto si finirebbe per avere un tenore di carbonio troppo basso. Penso sia per questo motivo, non so se ci sono altre spiegazioni.
Ho letto che per le spade lateniane (conosciute come celtiche), al contrario, si ripiegava molte volte il ferro per eliminare tutto il carbonio, poi si faceva una calda prima della tempra in cui la lama in ferro veniva riscaldata immersa nella polvere di carbone, in questo modo il carbonio penetrava nel primo millimetro di metallo e si poteva ottenere, tramite tempra, una lama indurita superficialmente.

Re: Domanda tecnica

MessaggioInviato: 03 Ago 2018 21:08
di PLJEHTAR
l acqua sul incudine serve a pulire, nel colpire il pezzo incandescente la pressione e il calore innescano un esplosione di vapore che spazza via la calamina

Re: Domanda tecnica

MessaggioInviato: 04 Ago 2018 08:02
di Shirojiro
Ho risposto, a suo tempo, in privato a questa e ad altre domande di capodoglio.
Aggiungo che oltre che bagnare l'incudine e il martello per non far aderire le scorie, alcuni forgiatori usano anche tenere sollevato il pezzo sull'incudine e appoggiarlo solo al momento della battuta.
Mi sembra si faccia quando il blocco ha già subito le diverse piegature.

Re: Domanda tecnica

MessaggioInviato: 16 Set 2018 18:47
di capodoglio
Grazie mille. Infatti ho sperimentato e ho notato miglioramenti anche se sicuramente anch io ho acquisito
Piu dimestichezza di lavorazione ( riconoscere la temperatura) non far raffreddare la billetta. Quindi non so quantificare quanto la suddetta tecnica di pulizia del pezzo abbia inciso.... cmq per sicurezza continuero ad utilizzarla