Preparativi primo damasco

Lavorazione

Re: Preparativi primo damasco

Messaggiodi Manuel il 17 Feb 2019 18:45

Nel senso di fare i biselli con la pressa mettendo 2 inserti a Cuneo?
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Re: Preparativi primo damasco

Messaggiodi Paolo Zanoni il 18 Feb 2019 17:41

Manuel ha scritto:
Paolo Zanoni ha scritto:Mi incuriosisce quella che sembra una pressa artigianale. L'hai realizzata tu?

Si. È una pressa manuale con pistone idraulico a bottiglia da 10 ton. Può sottostare fino a 30 ton.lho fatta dimensionare da un ingegnere.

Adesso prenderò un pistone da 20. Mi sono reso conto che 10 È un pò poco. Si fa fatica.


Ho visto alcuni video su youtube ma sono stato sempre un poco dubbioso sulla funzionalità di questo tipo di presse.
Puoi postare un paio di foto e darci qualche indicazioni?
Grazie :birra:
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Re: Preparativi primo damasco

Messaggiodi Manuel il 18 Feb 2019 19:38

Diciamo che non sono nemmeno paragonabili a quelle con pistone azionato da centralina.
Ma già con cric da 10 ton riuscivo a far scendere la billetta di 3-4 mm ogni volta che schiacciano, su un'area di 4x3cm.
Non è poco.
Ho provato a fare un passaggio con martello incudine ai voglia a picchiare. Se non avevo questa pressa non lo saldavo e allungava mai piu il pacchetto.
Senza contare la precisione della billetta finita. Se conti che era la prima volta col martello me la sognavo una bolletta così.

Ora ho ordinato un cric fa 20 ton ti aggiorno.

Cmq metterò su una nuova pagina qualche foto è qualche dato se interessa smash :ok:
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Re: Preparativi primo damasco

Messaggiodi Paolo Zanoni il 19 Feb 2019 10:45

interessa si.
è ovvio che una pressetta artigianale ha più limiti che altro ma sapere quali sono i limiti e quali le possibilità è tanta cosa.
Dai video su youtube queste informazioni non si capiscono e quindi si rischia di costruire una pressa non funzionale.
Per le mie piccole esperienze di damasco ho capito che la saldatura a martello (mazza) e incudine è fattibile ma se poi parliamo di allungare una billetta .....
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Re: Preparativi primo damasco

Messaggiodi Manuel il 08 Mar 2019 12:59

Paolo chiedo scusa a breve aprirò il post della pressa non ho più avuto tempo.

Ieri ho pulito la billetta da 7 strati che ho postato l'altra volta.
Perfetta senza nessun difetto.
Alla fine i 2 stati esterni sono andati persi.
Quindi ho ripiegato la billetta e allungata. Adesso ho una billetta da 8x3 cm spessa 3mm con 8 strati.

Sono contento perché è la prima volta e non ho avuto problemi sulla bollitura degli strati ma...

La billetta si è praticamente ridotta dopo 2 pieghe di oltre il 50%.
È normale?
Dipende dal fatto che sono partito(volutamente) da un pacchetto troppo piccolo?

Avevo paura di non riuscire a saldare bene la prima volta e per evitare di buttare un sacco di acciaio ho fatto un pacchetto molto piccolo.
Però pensavo di riuscire a farci uscire almeno una lama... qui non ci esce nemmeno un pucco :picchiatesta:
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Re: Preparativi primo damasco

Messaggiodi MM il 08 Mar 2019 15:04

Non sono un forgiatore ma ho visto forgiare del damasco e la riduzione della billetta è sempre notevole, occorre partire con molto materiale.
Ciao
Marco Mirri
Oggi non faccio niente! ... Anche ieri non ho fatto niente, ma non avevo finito. (Snoopy)
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Re: Preparativi primo damasco

Messaggiodi Paolo Zanoni il 09 Mar 2019 10:06

Manuel ha scritto:Paolo chiedo scusa a breve aprirò il post della pressa non ho più avuto tempo.

Ieri ho pulito la billetta da 7 strati che ho postato l'altra volta.
Perfetta senza nessun difetto.
Alla fine i 2 stati esterni sono andati persi.
Quindi ho ripiegato la billetta e allungata. Adesso ho una billetta da 8x3 cm spessa 3mm con 8 strati.

Sono contento perché è la prima volta e non ho avuto problemi sulla bollitura degli strati ma...

La billetta si è praticamente ridotta dopo 2 pieghe di oltre il 50%.
È normale?
Dipende dal fatto che sono partito(volutamente) da un pacchetto troppo piccolo?

Avevo paura di non riuscire a saldare bene la prima volta e per evitare di buttare un sacco di acciaio ho fatto un pacchetto molto piccolo.
Però pensavo di riuscire a farci uscire almeno una lama... qui non ci esce nemmeno un pucco :picchiatesta:


Non sono un esperto perché ho realizzato solo 2 billette, una con i mastri forgiatori di Bienno e una con Angelo Tolotti a Ome.
Una buona perdita di materiale c'è e dipende da molteplici fattori, provo ad elencarli a rigor di logica:
-Sicuramente più pieghe e sovrapposizioni si fanno più materiale si perde (tra levigatura e asportazione delle scorie)
-Sicuramente il tipo di forgiatura influisce: Se uso una forgia a gas ben calibrata avrò meno decarburazione rispetto ad una forgia a carbon coke. Anche il rapporto volume di aria/ carbon coke influisce (ho notato che se ho moolta aria e poco carbone si fa presto a bruciare gli strati esterni)
-Probabilmente anche le dimensioni delle piastrine singole e della billetta iniziale influiscono, ma su questo punto aspetto indicazioni da più esperti. Probabilmente una piastrina più spessa esterna non viene consumata tutta in fase di bollitura, quindi durante il ripiegamento non si ha una perdita di strati ma solo di spessore dello strato (che oltretutto crea la bellezza degli strati non omogenei del damasco).
L'esperienza ti porta a saper valutare quanto acciaio ti serve per una billetta che alla fine abbia una resa sufficiente.
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Re: Preparativi primo damasco

Messaggiodi Manuel il 09 Mar 2019 16:17

La mia paura era proprio la forgia a carbone. Lho costruita io e fin che facevo ferro battuto niente da dire ma con lavorazioni così lunghe ho paura che arrivi troppa aria.

Vedrò di fare una regolazione più fine della ventilazione fermo restando che partirò da molto più materiale con la billetta.

Sbagliando si impara e sono già stra felice di aver saldato bene gli strati al primo tentativo.
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Re: Preparativi primo damasco

Messaggiodi abbifede il 10 Mar 2019 08:53

Non so se può esserti utile la mia esperienza... anch'io ho fatto da me la forgia a carbone. Ho utilizzato per l'aria forzata una ventola da caldaia che ho recuperato, a cui ho applicato un potenziometro preso a pochi euro in un negozio di elettronica.
Questo mi permette quindi di variare la quantità di fiamma sul braciere. Risulta molto utile al variare del materiale usato o della lavorazione da effettuare: ferro piuttosto che acciaio o Damasco; tempra piuttosto che forgiatura.
Naturalmente non è l'uovo di colombo, perché la ventola è un po' piccolina quindi non spinge grosse quantità di aria. Al che ho deciso di apportare una modifica, dettata anche dal fatto che il coke che utilizzavo tendeva a fare scorie che ostruivano il passaggio d'aria. E che dopo massimo un'ora dall'accensione la forgia risultava tappata!
Ho ricreato sempre sul piano forgia (che e molto grande)
una sorta di forgia giapponese, quindi con due file alte di mattoni con l'uscita della ventilazione laterale.
In prevalenza utilizzavo in questa configurazione del carbone vegetale, misto al coke un po' schifoso che ancora avevo.
Andava meglio. Ma non riuscivo a raggiungere temperature performanti per il damasco.
Così ho deciso di fare una forgia Biturbo :hahaha1: !
Ho mantenuto la psudo forgia giapponese, ma ho implementato il tutto con una ventola che spinge l'aria classicamente dal basso nel braciere a trapezio autocostruito.
La ventola è di derivazione automobilistica, quindi 12v, e quindi collegata ad una batteria auto dotata di interruttore. All'occorrenza la attivo, e col potenziometro al massimo dell'altra ottengo una buona portata con fiamma di 50cm e oltre!
Ti confesso che questa configurazione è frutto di prove empiriche, e per niente scientifiche, ma al momento sembra funzionare. Una variabile di cui tenere conto è la tipologia di coke. Provando da vari fornitori mi è capitata una partita decisamente ottima. Non tende quasi per niente ad agglomerarsi, quindi a fare scorie compatte, e brucia in maniera omogenea. In pratica le modifiche effettuate a più riprese, probabilmente non le avrei fatte se avessi trovato da subito un coke decente!
:hello:
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Re: Preparativi primo damasco

Messaggiodi Manuel il 10 Mar 2019 16:43

Ho anche io il tuo stesso problema. Ho costruito la forgia con una mezza ganascia di Jeep e messo al centro una pezzo di ghisa tondo con tanti fori.
Lavoro bene per circa 2 ore ma poi il flusso di aria inizia a calare e.dopo 3 ore devo togliere il carbone, pulire e riaccendere.
Diciamo che 3 ore è già un buon tempo, ci un po di pratica arriverò sicuramente ad essere più veloce nel forgiare.

Regalerò meglio il flusso di aria perché nella prima ora anche al minimo è troppo forte e brucio troppo carbone inutilmente.

Grazie dei consigli.
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Re: Preparativi primo damasco

Messaggiodi Paolo Zanoni il 11 Mar 2019 08:20

abbifede ha scritto:Non so se può esserti utile la mia esperienza... anch'io ho fatto da me la forgia a carbone. Ho utilizzato per l'aria forzata una ventola da caldaia che ho recuperato, a cui ho applicato un potenziometro preso a pochi euro in un negozio di elettronica.
Questo mi permette quindi di variare la quantità di fiamma sul braciere. Risulta molto utile al variare del materiale usato o della lavorazione da effettuare: ferro piuttosto che acciaio o Damasco; tempra piuttosto che forgiatura.
Naturalmente non è l'uovo di colombo, perché la ventola è un po' piccolina quindi non spinge grosse quantità di aria. Al che ho deciso di apportare una modifica, dettata anche dal fatto che il coke che utilizzavo tendeva a fare scorie che ostruivano il passaggio d'aria. E che dopo massimo un'ora dall'accensione la forgia risultava tappata!
Ho ricreato sempre sul piano forgia (che e molto grande)
una sorta di forgia giapponese, quindi con due file alte di mattoni con l'uscita della ventilazione laterale.
In prevalenza utilizzavo in questa configurazione del carbone vegetale, misto al coke un po' schifoso che ancora avevo.
Andava meglio. Ma non riuscivo a raggiungere temperature performanti per il damasco.
Così ho deciso di fare una forgia Biturbo :hahaha1: !
Ho mantenuto la psudo forgia giapponese, ma ho implementato il tutto con una ventola che spinge l'aria classicamente dal basso nel braciere a trapezio autocostruito.
La ventola è di derivazione automobilistica, quindi 12v, e quindi collegata ad una batteria auto dotata di interruttore. All'occorrenza la attivo, e col potenziometro al massimo dell'altra ottengo una buona portata con fiamma di 50cm e oltre!
Ti confesso che questa configurazione è frutto di prove empiriche, e per niente scientifiche, ma al momento sembra funzionare. Una variabile di cui tenere conto è la tipologia di coke. Provando da vari fornitori mi è capitata una partita decisamente ottima. Non tende quasi per niente ad agglomerarsi, quindi a fare scorie compatte, e brucia in maniera omogenea. In pratica le modifiche effettuate a più riprese, probabilmente non le avrei fatte se avessi trovato da subito un coke decente!
:hello:

Nel leggere tutti questi aggiustamenti e accrocchi mi è venuto in mente il film "Frankestein Junior" e la scena "Si può fare" https://www.youtube.com/watch?v=rdkecMOT1ko
:hahaha1: :hahaha1: :hahaha1: :hahaha1:
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Re: Preparativi primo damasco

Messaggiodi Manuel il 11 Apr 2019 14:29

Ragazzi ho acidato la prima billett che ho fatto.
Sto usando cloruro ferrico puro.
Dopo 30 secondi il k720 e grigio scuro e il c70 poco più chiaro.
Più li tengo nell'acido più vengono scuri ma il k720 non è mai nero ma grigio scuro e il c70 diventa sempre più simile.

Sbaglio qualcosa o sono proprio 2 acciai che fanno così.

Mi avevate detto in effetti di usare 15n20 però pensavo che da k720 a c70 ci fosse più differenza ma soprattutto che il k720 diventasse nero nero.

Sbaglio qualcosa?
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Re: Preparativi primo damasco

Messaggiodi Paolo Zanoni il 12 Apr 2019 07:28

Non credo tu sbagli ma aspetta la risposta da chi ne sa più di me.
Tieni presente che spesso vengono commercializzati con sigle commerciali acciai non propriamente con le caratteristiche precise e quindi si rischia che i risultati non siano identici.
Un amico ha fatto analizzare una barretta di acciaio acquistato come niolox e si è trovato tutt'altro
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Re: Preparativi primo damasco

Messaggiodi Elia Stefano il 12 Apr 2019 16:30

Beh, tieni conto che poi devi aumentare il contrasto con a lucidatura. Se passi una superficie piana e la lama è fatta bene, dovrebbe togliersi l'ossido sul c70 che verrà ossidato di meno e rimarrà un po' in rilievo.
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Re: Preparativi primo damasco

Messaggiodi Manuel il 12 Apr 2019 17:06

Elia Stefano ha scritto:Beh, tieni conto che poi devi aumentare il contrasto con a lucidatura. Se passi una superficie piana e la lama è fatta bene, dovrebbe togliersi l'ossido sul c70 che verrà ossidato di meno e rimarrà un po' in rilievo.


Spiega meglio questo concetto.
Non avevo idea di tutto questo.
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