Tutorial come raddrizzare una lama storta post tempra

Tutto quello che non è compreso sopra

Tutorial come raddrizzare una lama storta post tempra

Messaggiodi massimo-roma il 24 Mar 2015 13:38

Ciao a tutti,
grazie ai consigli di voi tutti ed in particolar modo alle indicazioni di Riccardo Mainolfi del forum BIK, butto giù questo piccolo tutorial che illustra le fasi che ho seguito per raddrizzare una lama in MA5M di spessore 2,5 mm che era uscita dalla tempra e successivo rinvenimento decisamente imbarcata con la punta verso sinistra.... allora... andiamo a cominciare...

MATERIALE OCCORRENTE
- Un lama che si sia storta durante la tempra e che sia stata adeguatamente rinvenuta icon_mrgreen ;
- Forno casalingo;
- Termometro da forno (non indispensabile ma consigliato);
- Morsa;
- Tre tondini di ottone diametro almeno 6 mm;
- Pinze;
- Piano di riscontro (è sufficiente un pezzo di marmo lucidato);
- Dispositivi di protezione individuale (guanti, maschera di protezione, grembiule in crosta);
- Nastro biadesivo;
- Matita;
- Calma e accettazione del fatto che la lama possa spezzarsi…

COME PROCEDERE
Verificare su un piano di riscontro la curvatura della lama. Io ho messo la lama con la "pancia" in giù e premuto con il dito nel punto che ritenevo essere quello di massima piegatura e verificato che tutta la lama poggiasse sul piano di riscontro. In questo caso la lama durante la tempra si era piegata verso sinistra;
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Segnare con la matita il punto di massima flessione di cui sopra in modo che sia visibile sul dorso del coltello;
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Posizionare i tre tondini di ottone nella morsa fissandoli con il nastro biadesivo o altro sistema, mettendo un tondino al centro dal lato convesso della lama e gli altri due sugli estremi dal lato concavo, in questo caso visto che la lama si è piegata verso sinistra il tondino centrale si posiziona sulla ganascia destra della morsa;
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Mettere la lama nel forno freddo e portarla ad una temperatura di 200 °C, è bene avere un termostato interno al forno per poter controllare la temperatura con maggior precisione (anche se non è un parametro rigoroso da rispettare), costa pochi euro ed è utile anche per i rinvenimenti;
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Raggiunti i 200 °C estrarre la lama e metterla in morsa tra i tondini di ottone (il segno con la matita fatto in precedenza sul dorso ci consentirà di posizionare il tondino centrale nel punto esatto) e iniziare a stringere senza esagerare;
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Stringere la morsa in modo che la lama fletta dalla parte opposta rispetto a quella in cui è piegata e allentare per vedere se la lama torna a flettere come era all’inizio, senza estrarla dalla morsa. Se ancora è piegata stringere nuovamente aumentando un poco la pressione.
Ogni volta che si stringe bisogna memorizzare la posizione della leva della morsa in modo che al successivo tentativo si possa aumentare la pressione, senza esagerare, direi meno di un quarto di giro alla volta.
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Si deve aumentare la pressione progressivamente, non andare subito al massimo, al fine di ridurre il rischio di rotture, fino a raggiungere la flessione tale da avere la lama dritta una volta allentata la morsa. In questo caso si vede che è stato necessario flettere molto la lama dal lato opposto rispetto a quello in cui si era piegata.
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Rispetto alla posizione della leva nel primo tentativo è stato necessario fare più di mezzo giro, come si vede dalla foto seguente (occhio che dalla foto potrebbe sembrare che sia stato fatto quasi un giro completo ma nella realtà, per comodità, la leva della morsa è stata spostata da un lato all'altro per lavorare sempre in trazione);
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Alla fine si verifica il risultato sul piano di riscontro, in questo caso un piano di marmo levigato e lucidato, scarto del rivestimento di una scala interna.
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Se dopo alcuni tentativi la lama si è raffreddata completamente si può riposizionare nel forno, scaldarla di nuovo, e ripetere l’operazione fino a raddrizzarla completamente.

A COSA PRESTARE ATTENZIONE
Dando per certo il fatto che tutti sappiano che una lama a 200 °C va maneggiata con cura e non tenuta a mani nude icon_mrgreen , è bene fare attenzione al fatto che mentre si stringe la morsa e la lama si flette i tondini di ottone tendono a ruotare e, soprattutto quelli esterni, possono uscire dalle ganasce facendo schizzare la lama che è caricata a molla, usare le opportune precauzioni ed i necessari dispositivi di protezione individuale.

Spero che possa essere utile a qualcuno... a disposizione per qualsiasi chiarimento
Ciao
Massimo
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Re: Tutorial come raddrizzare una lama storta post tempra

Messaggiodi MM il 24 Mar 2015 14:14

In effetti i tondini esterni trattenuti solo da scotch posso essere pericolosi.
Meglio costruirsi una ganascia con un po' di imposta, o con un fermo laterale.
Ciao
Marco Mirri
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Re: Tutorial come raddrizzare una lama storta post tempra

Messaggiodi daniele moretto il 24 Mar 2015 14:25

anche io faccio cosi..grazie della condivisione! :ok:
avevo sognato un secolo di cavalieri forti e nobili dominatori di se prima che di altri...
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Re: Tutorial come raddrizzare una lama storta post tempra

Messaggiodi massimo-roma il 24 Mar 2015 15:17

Grazie ragazzi,
l'idea di MM di costruirsi una ganascia con un fermo mi sembra l'ideale, basta prendere una barretta di alluminio e piegare le estremità, bastano pochi millimetri e il tondino non si muove più!!!
:hello:
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Re: Tutorial come raddrizzare una lama storta post tempra

Messaggiodi MaxPax il 25 Mar 2015 12:36

:ok:
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Re: Tutorial come raddrizzare una lama storta post tempra

Messaggiodi massimo-roma il 06 Feb 2017 16:44

Ciao,
aggiungo dettagli a questo pseudo tutorial...
ho trattato allo stesso modo una lama in acciaio N690 spessore 3 mm che si era storta di circa 0,5 mm.
Messa in forno freddo e portata a 200 °C, poi in morsa con i tre tondini... ancora non soddisfatto del risultato l'ho rimessa in forno già caldo a 200 °C per 3 minuti e piegata nuovamente in morsa.
La lama è tornata dritta e dalla prova della lima non si evidenziano differenze di durezza rispetto a prima dell'operazione di "raddrizzamento".
Rispetto all'MA5M stesso paura nel vederla piegata tra i tondini smash
:hello:
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