Spadino o Rapier

Di tutte le tipologie, antiche e moderne occidentali ed orientali incluse le daghe ecc.

Spadino o Rapier

Messaggiodi Finnigan il 28 Ago 2018 17:22

Buon pomeriggio, dopo aver realizzato un pugnaletto ( viewtopic.php?f=24&t=20516&start=15&st=0&sk=t&sd=a)
mi piacerebbe realizzare la lama per una piccola spada, ispirandomi liberamente ad Ago:
Immagine
... e senza pensare di inventare nulla:
Immagine

Per elsa ed impugnatura me la vedrò in seguito, per il momento partirò da questa, senza escludere eventuali altre soluzioni:
Immagine


Adesso quello che mi interessa è avere alcune informazioni per iniziare il progetto. Spero abbiate pazienza e tempo per darmi una mano.
La lama dovrebbe avere una lunghezza di non meno di 50 cm, massimo 60. Per l'impugnatura ne aggiungerei una decina pomello escluso.

1) Che tipo di acciaio dovrei usare, per ottenere una lama da stocco ma con una (potenziale) affilatura nella prima metà della lama? Mi piacerebbe fosse anche facile da brunire a freddo.
2) Che spessore sarebbe il più adatto? Esistono aziende che potrebbero fornirmi una barra di acciaio di dimensioni adatte ad un prezzo umano?
3) Esiste qualcuno, o qualche ditta che temprerebbe la lama finita ad una spesa umana anch'essa?
4) Non possedendo attrezzatura professionale, come potrei realizzare il solco, o sguscio di alleggerimento nella seconda metà della lama?

Vi ringrazio anticipatamente
A.
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Re: Spadino o Rapier

Messaggiodi Elia Stefano il 28 Ago 2018 19:47

Io ti consiglio di fare qualche coltello prima di cimentarti in imprese simili
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Re: Spadino o Rapier

Messaggiodi Finnigan il 28 Ago 2018 20:46

Ti ringrazio per il suggerimento, graditissimo, ma preferirei avere qualche risposta specifica alle domande che ho posto.
Ad Majora
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Re: Spadino o Rapier

Messaggiodi Elia Stefano il 28 Ago 2018 21:35

Finnigan ha scritto:Ti ringrazio per il suggerimento, graditissimo, ma preferirei avere qualche risposta specifica alle domande che ho posto.
Ad Majora

Penso che l'acciaio più indicato per un rapier sia il 55si7 (tipo di acciaio armonico), può andare bene anche dell'acciaio da balestra (5160) e forse del c45 o roba del genere.(insomma, qualsiasi acciaio da molla)
Non so dove tu possa trovare il 55si7, una balestra sufficientemente lunga potrebbe andare bene anche di spessore(immagino 4-5mm)
Aziende affidabili che temprano spade so che ce ne sono ma non so dirtene nemmeno una, mi interesserebbe anche a me.
Lo sguscio ho sentito che puoi realizzarlo incidendo la spada con il disco da taglio poi con il disco abrasivo lo vai ad allargare diminuendo progressivamente l'inclinazione del flessibile.
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Re: Spadino o Rapier

Messaggiodi Paolo Zanoni il 29 Ago 2018 09:44

Elia Stefano ha scritto:
Finnigan ha scritto:Ti ringrazio per il suggerimento, graditissimo, ma preferirei avere qualche risposta specifica alle domande che ho posto.
Ad Majora

Penso che l'acciaio più indicato per un rapier sia il 55si7 (tipo di acciaio armonico), può andare bene anche dell'acciaio da balestra (5160) e forse del c45 o roba del genere.(insomma, qualsiasi acciaio da molla)
Non so dove tu possa trovare il 55si7, una balestra sufficientemente lunga potrebbe andare bene anche di spessore(immagino 4-5mm)
Aziende affidabili che temprano spade so che ce ne sono ma non so dirtene nemmeno una, mi interesserebbe anche a me.
Lo sguscio ho sentito che puoi realizzarlo incidendo la spada con il disco da taglio poi con il disco abrasivo lo vai ad allargare diminuendo progressivamente l'inclinazione del flessibile.


L'acciaio da balestra mi hanno consigliato che è preferibile quello delle vecchie auto fiat 5oo o panda, non so bene il perchè ma suppongo che sia una questione di composizione dell'acciaio.
Lo spessore delle lastre della balestra di un auto è circa 5/6 mm
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Re: Spadino o Rapier

Messaggiodi Finnigan il 29 Ago 2018 11:13

Vi ringrazio, girerò per qualche autodemolitore alla ricerca del materiale.
Tutti questi miei progetti sono in realtà esercizi: non ambisco a lavori perfetti, ma semplicemente mi servono per sperimentare. Materiali non costosissimi mi eviterebbero la frustrazione di rovinare robba bbona, e tutto questo mio daffare mi serve per capire cosa ho già e cosa mi manca.
So perfettamente che iniziare per gradi è di solito la via più saggia, ma io non sono più saggio dal 1996.

5 millimetri di spessore al ricasso, direi che si potrebbe fare.
Oggi mi dedico al progetto su carta, poi vedo di prototipare la lama con una tavoletta di legno robusto.
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Re: Spadino o Rapier

Messaggiodi Elia Stefano il 29 Ago 2018 11:31

Paolo Zanoni ha scritto:
Elia Stefano ha scritto:
Finnigan ha scritto:Ti ringrazio per il suggerimento, graditissimo, ma preferirei avere qualche risposta specifica alle domande che ho posto.
Ad Majora

Penso che l'acciaio più indicato per un rapier sia il 55si7 (tipo di acciaio armonico), può andare bene anche dell'acciaio da balestra (5160) e forse del c45 o roba del genere.(insomma, qualsiasi acciaio da molla)
Non so dove tu possa trovare il 55si7, una balestra sufficientemente lunga potrebbe andare bene anche di spessore(immagino 4-5mm)
Aziende affidabili che temprano spade so che ce ne sono ma non so dirtene nemmeno una, mi interesserebbe anche a me.
Lo sguscio ho sentito che puoi realizzarlo incidendo la spada con il disco da taglio poi con il disco abrasivo lo vai ad allargare diminuendo progressivamente l'inclinazione del flessibile.


L'acciaio da balestra mi hanno consigliato che è preferibile quello delle vecchie auto fiat 5oo o panda, non so bene il perchè ma suppongo che sia una questione di composizione dell'acciaio.
Lo spessore delle lastre della balestra di un auto è circa 5/6 mm

Si, 4-5 mm non ho specificato ma intendevo lo spessore del rapier all'elsa. Io ho un sacco di balestre già smontate, in teoria le balestre "moderne" dovrebbero essere di 5160, non so se le fiat vecchie avessero dotazioni diverse. Nel dubbio io tengo sempre un pezzo di balestra che ho già utilizzato e che quindi so temprare e ogni volta che decido di usarne una diversa, controllo lo scintillamento alla mola per vedere se è uguale. Ad esempio, mi era venuta tra le mani una balestra di carro a traino animale ma controllando alla mola si vedeva uno scintillamento completamente diverso, l'ho scartata poichè si trattava probabilmente di un carbonioso puro senza cromo e silicio.
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Re: Spadino o Rapier

Messaggiodi Finnigan il 29 Ago 2018 12:48

Ti ringrazio, Elia: al momento, e credo anche in futuro, non avrò lo spazio per poter allestire un laboratorio dove potermi cimentare nella tempra,ecco perchè cerco per quanto possibile un materiale di partenza il più possibile adatto alla lavorazione ma sopratutto all'uso.
Circa le balestre, mi pare di aver inteso che si debbano raddrizzare e trattare perchè non si incurvino di nuovo.
Per ora vedo di mendicare in giro una piattina (piattona) di acciaio larga tre centimetri, spessa cinque millimetri e lunga un'ottantina di centimetri. Sul web ho notato delle aziende che producono materiali compatibili con le mie esigenze. Non ho che da domandare, suppongo.
Per la tempra, che dire, mi arrangerò quando sarà il momento.
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Re: Spadino o Rapier

Messaggiodi Paolo Zanoni il 29 Ago 2018 15:23

Finnigan ha scritto:Ti ringrazio, Elia: al momento, e credo anche in futuro, non avrò lo spazio per poter allestire un laboratorio dove potermi cimentare nella tempra,ecco perchè cerco per quanto possibile un materiale di partenza il più possibile adatto alla lavorazione ma sopratutto all'uso.
Circa le balestre, mi pare di aver inteso che si debbano raddrizzare e trattare perchè non si incurvino di nuovo.
Per ora vedo di mendicare in giro una piattina (piattona) di acciaio larga tre centimetri, spessa cinque millimetri e lunga un'ottantina di centimetri. Sul web ho notato delle aziende che producono materiali compatibili con le mie esigenze. Non ho che da domandare, suppongo.
Per la tempra, che dire, mi arrangerò quando sarà il momento.


Attento perchè dei due noti rivenditori di prodotti per la coltelleria uno vende barre da 50 cm di lunghezza e l'altro da 1 metro e non sempre è specificato.
comunque chiedi sono entrambi molto cortesi.
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Re: Spadino o Rapier

Messaggiodi Finnigan il 29 Ago 2018 17:35

Grazie, Pà, non so di chi stia parlando (suppongo sia lecito farlo in privato) ma sicuramente potrebbero essere coloro i quali potrei rivolgermi.
Sto lavorando su ricerche e progetto, in serata credo che avrò le idee piu chiare
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Re: Spadino o Rapier

Messaggiodi Finnigan il 29 Ago 2018 20:45

Molto semplice e rilassante.
Ho trovato du' pezzetti di compensato da 4 mm circa, li ho giuntati per raggiungere la lunghezza adatta al primo "prototipo".
Ho un listello da 4mm lungo 83 cm (la lunghezza totale dello spadino, pomello incluso), largo 3,2 cm circa (sovrabbondante, prevedo max 2,5 di larghezza lama al ricasso).
Immagine

Degli 82 centimetri totali 17 sono di impugnatura (più lunga della media) e 65 di lama che porterebbero il progettino nell'ambito delle smallswords, sebbene vorrei mantenere il terzo debole affilato e non a cuneo, e un forte relativamente "importante", senza trasformarlo però in un francopino che non mi piace. Sarà quindi un rapier con un palmo di lama in meno, approssimativamente, e un tre dita di impugnatura in più.
Vedrò poi come studiare le sezioni della lama nei suoi terzi e come rastremarne lo spessore.


Sono un paio di giorni che ricerco sul web e ho trovato più di una fonte che sostiene, dati alla mano, che il baricentro statico del rapier si trova tra il 19,5% e il 22,5% della lunghezza totale della spada pomello incluso, quindi o appena prima, o appena dopo l'elsa.
Prevedo un codolo di un paio di centimetri, lungo una 15ina di cm, con gli ultimi due filettati per poter usare un pomolo femmina e vari dischetti di ottone per un ulteriore eventuale bilanciamento. L'impugnatura la rivetterei comunque sul codolo, per una sicurezza in più.
Lo spessore di un rapier originale (così afferma sto inglese che li colleziona) e con lama di un metro, era di circa 9mm al ricasso per arrivare ad 1,5mm alla punta, ma le dimensioni variavano anche di parecchio a seconda del tipo e lunghezza di lama. L'ultimo quarto era di sezione ovale, e affilato.

direi che per ora mi fermo qui.
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Re: Spadino o Rapier

Messaggiodi MM il 30 Ago 2018 07:22

Ammazza Finnigan... parti col botto. Ne sei certo? Non è roba semplice semplice.

Io fossi in te comprerei del C70 spessore 6 mm (non 5 mm) largo 50 che taglierai a metà, e avrai il pezzo di riserva nel caso tu, per un malaugurato motivo, dovessi rifare tutto daccapo... sai, può capitare.
Costa poco più di 20 euri, niente.
Dovrai poi effettuare un rinvenimento adatto a renderlo molto elastico.

Lo sguscio, non disponendo di quasi nulla, lo puoi fare solo con un frullino magari facendoti una sorta di guida per andare dritto. Poi magari lo rifinisci a lima e legnetto con carte abrasive.
Ciao
Marco Mirri
Oggi non faccio niente! ... Anche ieri non ho fatto niente, ma non avevo finito. (Snoopy)
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Re: Spadino o Rapier

Messaggiodi Finnigan il 30 Ago 2018 10:45

Buongiorno, MM
Si, in effetti è una presuntuosa partenza alla Vettel, ma per adesso soltanto l'elaborazione del progetto mi ha regalato un paio d'ore di divertimento, oltre ad avere imparato un sacco di cose.

Mi suggerisci 6 mm di spessore, in effetti gli 8-9 di cui parlavo mi sembravano un po' troppi, tipo sbarra di cancello.
Ho disegnato il profilo della lama sulla tavoletta: 2,5 cm al ricasso la fanno apparire piuttosto "importante", e tutto l'insieme appare un po' tozzo, non escludo di farla di 2 cm, ma devo comunque verificare, non vorrei neppure fare uno spiedo per polli.

Per il C70 leggo in un intervento su un post che un tempo era considerato acciaio da molle (good!) ma che potrebbe incurvarsi durante la bonifica (baaaaaad!) , ma non è difficile da lavorare e la sua tendenza all'ossidazione mi permetterebbe di divertirmi con il mio brunitore a freddo, oltre a dare un tocco di autenticità al progetto: le lame ultralucide mi sanno tanto di froceria cinematografica e le trovo vistose ed irrealistiche. Poi la mia vorrebbe essere quasi nera.
C70, economico e adatto allo scopo: affare fatto, e grazie del prezioso suggerimento.

Tempra-rinvenimento, non sono alla mia portata, nel senso che non ho modo e spazio per poterle fare. Peraltro ficcare 80 cm e rotti di lama nel forno di casa non credo sia cosa fattibile.
Ci penserò in seguito.

Per lo sguscio ho anche pensato ad una serie di svasi fatti con il trapano a colonna, poi collegati e rifiniti a flessibile e a mano. Sarebbe la prima cosa che farei sulla mia bella barra di C70.
Poi non so se dovrei prima profilare la forma della lama oppure lavorare sullo spessore che dovrebbe, come detto, decrescere gradualmente da appena dopo l'elsa fino alla punta.
La logica mi fa pensare che dello spessore mi dovrò occupare DOPO, ma penso proprio che a questo punto verificherò tutte queste ipotesi su una barra di alluminio di dimensioni identiche.


A seguire, e grazie di nuovo per il Vostro tempo.
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Re: Spadino o Rapier

Messaggiodi Finnigan il 30 Ago 2018 10:57

Ah un'altra considerazione circa attrezzi, utensili e macchinari vari ed eventuali che sembrano così indispensabili.
Io ignoro quale marca e modello di levigatrice a nastro usassero nel '600-'700 a Sheffield o Toledo, ma suppongo ragionevolmente che molti artigiani non le usassero. Probabilmente nessuno, visto che non esistendo l'elettricità non esistevano neppure le levigatrici. E i trapani a colonna, e i frullini.
Quindi, come cazzarola facevano lo sguscio???
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Re: Spadino o Rapier

Messaggiodi Cosimo de Febrari il 30 Ago 2018 11:32

Lo sguscio e tutto il resto si facevano a caldo con opportuni utensili. Il metallo veniva abraso il meno possibile sia per non sprecarlo che per limitare la fatica.
A parte il flex avevano maglio, levigatrice in pietra azionata ad acqua e il trapano a colonna manuale, anche se i fori venivano praticati spesso a caldo, per tranciatura o per deformazione. Usavano anche nastri per la lucidatura, utilizzando sabbie, pomici frantumate etc...
L'idea di forare con il trapano a profondità nota per poi collegare i fori con una flessibile è quello che faccio anch'io per gli sgusci.
Prima però è necessaria la rastrematura della barra, a meno che tu non faccia gli sgusci di profondità progressiva e poi vai a rastremare la barra rettificando quindi la profondità degli sgusci. Però la bisellatura va fatta a rastrematura già eseguita.

C.
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