Trattamento subzero 440c

Tempra e rinvenimento

Re: Trattamento subzero 440c

Messaggiodi Skayo il 31 Mag 2019 20:07

Shirojiro ha scritto:Leggendo questa conversazione mi sento veramente dispiaciuto di essere nel caos di un trasloco.
Mi sarebbe davvero interessato darti una mano a costruire un paio di "macchinette".
Non ho visto il filmato, ma sono attratto come una falena con la luce dallo sperimentare e conoscere cose nuove.
Posto e materiale ci sarebbero, ma solo una volta sistemato tutto e purtroppo si parlerà solo di fine anno.
Davvero un peccato se pensi che il ferro ed altro lo vengo a prendere a Forlìda almeno 35 anni !

Shirojiro :hello:


Grazie mille, mi fanno piacere le tue parole e sono contento che a qualcuno interessi questo esperimento! Comunque non c'è nessuna fretta, ne possiamo riparlare più avanti magari
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Re: Trattamento subzero 440c

Messaggiodi BladeS il 05 Giu 2019 09:55

Skayo ha scritto:Ho iniziato a fare alcune prove, e mi sono reso conto di un aspetto importante... Negli acciai inossidabili e semi-inossidabilita la durezza post tempra è generalmente più bassa rispetto a quella che poi raggiunge il suddetto acciaio con un rinvenimento a bassa temperatura (ovviamente questo è un discorso molto generale, e i valori di temperatura in questione, dipendono dal tipo di acciaio in questione..) però questo fenomeno non succede esempio con il carbonioso c70...invece in acciai come il nitro b e ma5mv è molto presente dove un rinvenimento a 150 gradi fa spostare l'ago del durometro in su anche di 3/4 Hrc. Per ora non do' valori assoluti perché non ho la certezza che il mio durometro sia tarato correttamente, sto aspettando i blocchi di durezza certificata per verificarlo... Non vorrei fare disinformazione! Tornando al succo del topic, vorrei capire, a fronte di quanto detto sopra, se è piu corretto paragonare la durezza dei provini con e senza trattamento con freddo, includendo poi anche il rinvenimento o meno.


*EDIT:

L'aumento di durezza negli aciai legati è dovuto al fatto che gli elementi di lega spostano a dx le curve ttt ed in basso i punti Ms e Mf e, da quello che ho capito,in linea generale, già a -68°C ottieni una struttura al 99.9% di martensite, con l'aumento anche di 2 punti durezza a fine tt ( quindi se misuri 3 o 4 hrc in più prima del rinvenimento ci sta ) in più rispetto ad un tt tradizionale: il vantaggio vero è tutto nel fatto che, se prevedi di fare una tempra criogenica, puoi aumentare la T di austenizzazione ( aumentandola, aumenti la formazione di austenite ) cosa che in un tt tradizionale tu non vuoi assolutamente perchè l'austenite residua è fragile, ma se sai che puoi bloccarne la formazione e puoi anche trasformarla li freghi tutti... Io con l'RWL34, seguendo alla lettera il datasheet ( sottoraffreddando con un bagno di ghiaccio secco e alcol ) ho misurato 64HRC, tutto come da programma :ok:

Complimenti per il tuo lavoro!

Stefano
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Re: Trattamento subzero 440c

Messaggiodi Manuel il 05 Giu 2019 10:41

Questo post è veramente interessante.
Spero di avete a breve il mio forno elettrico costruito.
Una volta che potrò eseguire da me le tempere mi piacerebbe provare anche i trattamenti sub zero.
Seguo con interesse questa discussione.
Bravi ragazzi :ok: :clap:
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Re: Trattamento subzero 440c

Messaggiodi boshi74 il 05 Giu 2019 20:32

grande! Erano anni che non vedevo una cosa di così grande interesse per me......Grazie infinite! Io adoro gli inox e se in futuro riuscirai a far qualcosa che accolga lameda 40 cm sarò il tuo primo cliente! Un saluto, Pasquale spocht_2
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Re: Trattamento subzero 440c

Messaggiodi Knifer il 06 Giu 2019 06:22

Molto interessante. Per un criogenico casalingo occorre comprare il giaccio secco per uso alimentare ? quanto ne servirebbe per piccoli coltelli come i chiudibili? e per quanto andrebbero inseriti nel giaccio? :thankyou:
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Re: Trattamento subzero 440c

Messaggiodi BladeS il 06 Giu 2019 07:39

Knifer ha scritto:Molto interessante. Per un criogenico casalingo occorre comprare il giaccio secco per uso alimentare ? quanto ne servirebbe per piccoli coltelli come i chiudibili? e per quanto andrebbero inseriti nel giaccio? :thankyou:


Ghiaccio secco prodotto col pastigliatore direttamente dalla bombola di Co2 va benissimo, alcol q.b. per immergere le lame, serve alcol puro almeno al 90% perchè il punto di congelamento cambia in base alla soluzione di alcol che si trova in commercio, di solito è riportato sulle confezioni :ok: , serve un contenitore coibentato che non si disgreghi con l'alcol:

LA MIA ESPERIENZA ( prendetemi col beneficio del dubbio perchè mi sto ancora formando icon_redface ) :

Si mette prima il ghiaccio secco, poi si aggiunge alcol un pò alla volta, attenzione agli schizzi e ai vapori (FARE ALL'APERTO LONTANI DA FONTI DI CALORE/FIAMME/SCINTILLE - DPI SEMPRE).

Alcuni documenti che ho letto NON parlano di "tempo di permanenza", in altri casi si parla di almeno mezz'ora, alcuni test sono anche stati fatti sulle 24h.
Per alcuni acciai ( x es. AEB-L) si hanno benefici già a -24°C, quindi già una notte nel freezer è sempre utile!

Chiaro che se il buon skayo finisce il suo di freezer siamo a cavallo!!!!!


---------> Sul sito di Larrin Thomas - Knife Steel Nerds ci sono diversi articoli sul tema TT e crio :ok: :ok:

:hello: Stefano
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