nitrurazione cianurazione cementazione

Tempra e rinvenimento

nitrurazione cianurazione cementazione

Messaggiodi u quatraru il 30 Set 2019 15:23

leggendo una rivista tecnica che parlava di organi del motore trattati termicamente alberi a camme alberi motore bielle ecc, si parlava di nitrurazione cementazione cianurazione, i vari pezzi si calavano in un bagno, qualcuno potrebbe fornirmi particolari, la pratica qualche amico utente, sarebbe possibile farla a casa con pochi attrezzi artigianali? grazie
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Re: nitrurazione cianurazione cementazione

Messaggiodi jay il 30 Set 2019 20:56

No mi spiace, sono tutti trattamenti non replicabilinin ambito domestico.
I meccanici sono stati creati perché anche gli ingegneri hanno bisogno di eroi!
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Re: nitrurazione cianurazione cementazione

Messaggiodi u quatraru il 01 Ott 2019 08:49

credo che si facciano in cassetta o immergendoli in un bagno in un contenitore specifico , ho visto un video da qualche parte, forse è difficile reperire i sali e gli ingredienti occorrenti
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Re: nitrurazione cianurazione cementazione

Messaggiodi jay il 01 Ott 2019 09:42

Oltre al fatto che sono altamente velenosi e inquinanti e servono impianti di aspirazione filtrazione e recupero. Ma questo è secondario.
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Re: nitrurazione cianurazione cementazione

Messaggiodi u quatraru il 02 Ott 2019 07:48

grazie per il chiarimento scusate se insisto un'ultima precisazione se posso. vedendo un episodio su d max di come è fatto, facevano vedere come si costruiscono i classici rasoi a serramanico della solingen. a un certo punto del trattamento termico, la lama veniva immersa nel piombo fuso, come si chiama questo trattamento termico, che benefici di resistenza conferisce alla lama? grazie scusatemi se sono petulante
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Re: nitrurazione cianurazione cementazione

Messaggiodi ziociccio il 02 Ott 2019 09:55

:hello:
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Re: nitrurazione cianurazione cementazione

Messaggiodi u quatraru il 03 Ott 2019 06:46

grazie per il chiarimento
Tra i trattamenti termici e superficiali per il filo, compaiono la ricottura, la zincatura, la fosfatazione e la trafilatura ad olio, e il patentamento.

Si tratta di un trattamento termico il cui fine consiste nel modificare la struttura interna del materiale. A cosa serve? Si esegue per conferire al materiale acciaio l’idoneità a particolari impieghi: per esempio, ai fili di acciaio cui si richiedono speciali caratteristiche di resistenza.

Questo spiega la ragione per cui parliamo di un trattamento che si vede usare spesso nella preparazione di fili e nastri d’acciaio

Una forma di “tempra blanda”
Il trattamento termico di patentamento appartiene alla categoria di quelle tempre che, essendo indirizzate ad esigenze particolari , si definiscono “tempre speciali”.

Tecnicamente, si tratta di una “tempra attenuata”, un trattamento isotermico riservato agli acciai quasi eutettoidici (dal C70 al C120). A questo tipo di materiale conferisce ai quali conferisce – nonostante la discreta durezza – significativa duttilità.

La caratteristica della duttilità viene sfruttata per la trafilatura o la laminazione a freddo con elevatissimo rapporto di riduzione, senza necessità di ricotture intermedie.

In termini più concreti, l’effettuazione del patentamento consente di passare ad ulteriori lavorazioni a freddo, proprio come la la trafilatura. Questo perché al termine del trattamento di patentamento si ottiene perlite fine, che appunto si presta alla trafilatura. Ma, al di là delle diverse definizioni, in cosa consiste il patentamento?

Come si effettua il patentamento? Ecco i due step fondamentali
In estrema sintesi, il patentamento consiste nel far passare, con movimento continuo, un filo di acciaio armonico all’interno di un bagno termale di piombo fuso a 500 °C.

Il patentamento è un trattamento termico ce si articola in due precise e distinte fasi. Eccole:

un riscaldamento a temperatura di austenitizzazione (circa 900 ºC ca.);
un raffreddamento molto veloce alla temperatura di trasformazione, che segue immediatamente la fase a), per evitare qualsiasi precipitazione di ferrite negli acciai ipoeutettoidici o di cementite secondaria in quelli ipereutettodici. Il raffreddamento deve avvenire all’interno di un bagno di piombo o di sali fusi (a una temperatura compresa tra i 450 e i 550 ºC), oppure all’aria.
La temperatura di trasformazione isotermica è poco inferiore al naso perlitico (480- 500 °C). L’obiettivo è ottenere una struttura ancora perlitica, ma tanto fine da non essere più risolvibile al microscopio ottico. Come se fosse il risultato di un’esplosione, la cementite appare finemente dispersa nella matrice ferritica, sotto forma di lamelle cortissime non orientate.

Con trattamenti isotermici industriali è purtroppo praticamente impossibile ottenere questa struttura. Non riuscendo mai a raffreddare l’acciaio con sufficiente rapidità alla corretta temperatura di trasformazione, si opta per una struttura perlitico-lamellare finissima, con lamelle ancora orientate.

La distanza interlamellare dev’essere la minore possibile. Tanto più bassa è la temperatura di trasformazione, tanto più breve sarà la distanza interlamellare, con l’effetto di innalzare la durezza e le caratteristiche tensili. A questo punto, la struttura è caratterizzata da una certa durezza ma ancora possiede una spiccata duttilità.

Diverse tipologie di patentamento
Il trattamento termico di patentamento, o, come abbiamo visto, di austenitizzazione cui immediatamente segue un raffreddamento, mira a produrre strutture favorevoli ad una successiva trafilatura o laminazione. A disposizione di chi vuole affidarsi a questo tipo di procedura, muovendosi con precisi parametri di velocità e di avanzamento in continuo e il successivo spegnimento controllato, ci sono due opzioni:

patentamento in continuo
In questo caso, le operazioni di riscaldo e di raffreddamento si succedono senza soluzione di continuità;

patentamento per immersione
In questo caso, mentre il trattamento termico è in corso, l materiale resta avvolto in matasse, fasci o rotoli. Come mezzi di raffreddamento si adoperano comunemente: aria, bagno di piombo, bagno di sali e letto fluido.



Patentamento e fili d’acciaio
Destinato agli acciai ricchi di carbonio, cui conferisce eccezionale duttilità accoppiata a una discreta durezza, il patentamento si effettua in modo continuo su fili di acciaio destinati alla costruzione di funi metalliche, molle e per la laminazione a freddo con elevati rapporti di riduzione, senza necessità di ricotture intermedie.

Si applica tipicamente ad un particolare tipo di acciaio per molle, detto “armonico” e usato specialmente per corde di strumenti musicali, in particolare pianoforti, tenditori e altre applicazioni per cui siano indispensabili alte doti di resistenza a trazione

L’acciaio armonico ha composizione media (carbonio 0,80-0,85%; silicio 0,2-0,4%; manganese 0,15-0,20%). Vanta un elevatissimo limite di snervamentoe viene sottoposto al trattamento termico di bonifica isotermica (patentamento) prima di essere trafilato a freddo.

Industrialmente, il patentamento è eseguito su vergella d’acciaio al carbonio C80-C110 con spegnimento continuo in bagni termali (bagni di sale o di piombo fuso) mantenuti alla corretta temperatura. I moderni treni di laminazione della vergella usano anche sistemi di raffreddamento in continuo con aria forzata ed aria con acqua nebulizzata, ma i risultati che si ottengono sono generalmente inferiori a quelli del patentamento in bagni termali.

Controllo del Tempo

Quattro buoni motivi per scegliere il patentamento
Trattamento termico indirizzato all’acciaio ricco di carbonio, il patentamento può essere effettuato prima della trafilatura, o tra fasi consecutive di trafilatura. Si prefigge diversi obiettivi:

▲ eliminare tensioni nel materiale e migliorarne la struttura;

▲ conferire al filo una struttura particolarmente favorevole in quanto attua la trasformazione della struttura dell’acciaio da austenite a perlite finissima (sorbite);

▲ elevata resistenza e tenacità del filo di acciaio ad alto carbonio;

▲ prestazioni superiori garantire per i fili trattati, soprattutto quelli sottilissimi.

È un dato di fatto che il filo di acciaio patentato è uno dei prodotti semilavorati maggiormente utilizzato della metallurgia. Recentemente, ai tradizionali usi di questo tipo di filo nella produzione di funi, cavi, molle e steel-cord, si assiste alla sua veloce e apprezzata introduzione nel mondo dei manufatti plastici e compositi, dove svolge benissimo la funzione di rinforzo


Un patentamento eseguito in modo corretto darà certamente una buona struttura omogenea di tipo perlitico fine.

Inutile nascondere, però, che sul risultato incide moltissimo il rispetto dei parametri di processo, su cui possono (imponderabilmente) andare ad incidere quelle “antipatiche” variabili impossibili da disattivare (altrimenti, per dare il miglior risultato al cliente avremmo provveduto a “disattivarle” da un sacco di tempo!). Parlo di
▲ temperatura di trasformazione di fase;

▲ velocità di raffreddamento;

▲ dimensioni del grano della struttura di partenza.

Sono fattori talmente determinanti al fine di quello che ottieni dal trattamento che vale la pena di farlo eseguire a chi se ne intende davvero. La casistica che può dar luogo a qualche al di pancia è ampia!
:thankyou: : se ad esempio raffreddo troppo lentamente, oppure innalzando eccessivamente la temperatura di trasformazione, accanto alla perlite si ottiene della ferrite indesiderata. La ferrite comporta un abbassamento della resistenza agli sforzi… Proporzionalmente all’abbassarsi della temperatura di trasformazione di fase nel campo di formazione della perlite, la microstruttura risultante sarà fine: diminuisce l’interdistanza delle lamelle di cementite, e così aumenta la resistenza…

In questo tipo di trattamento è imprescindibile ottenere perlite, visto che la resistenza dell’acciaio con struttura perlitica è proporzionale all’inverso della radice quadrata dell’interdistanza lamellare.
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Re: nitrurazione cianurazione cementazione

Messaggiodi ziociccio il 03 Ott 2019 08:43

bello il ragionamento, bella la spiegazione, bello tutto, bravo :clap:

ma la domanda è: se è per un fatto di curiosità personale ok, ma che c'entrano questi processi termici con i coltelli? Sono trattamenti industriali che non si possono fare con attrezzature casalinghe, e anche ammesso che si possano fare a casa, se mi serve del filo armonico me lo compro bello e fatto, mi costa meno icon_lol
:hello:
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Re: nitrurazione cianurazione cementazione

Messaggiodi u quatraru il 04 Ott 2019 08:05

giusto, ma purtroppo sono pignolo e curioso , pertanto, dovevo soddisfare la mia curiosità patologica, scusatemi se vi ho annoiato. :thankyou:
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