CONSIGLIO SU TEMPRA

Tempra e rinvenimento

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Messaggiodi capodoglio il 16 Set 2018 09:39

Ciao a tutti. Posto le foto del mio quinto coltello. È ancora da terminare.( l ho messo per un minuto in cloruro ferrico solo per vedere se la trama del damasco era decente).Vorrei fare un pukko o similare. É un san mae con fianchi in damasco: 40 strati circa per fianco e ritorti piu volte. Con piattina d acciaio di recupero poco carboniosa credo c 40 alternata a acciaio da cuscinetto.
Parte centrale e filo in mono acciaio da cuscinetto.
Lunghezza totale 19 cm. Lunghezza lama 12. Spessore dorso 4 mm.
Il filo ora è a 1.7 mm. Devo finire il bisello.
LA MIA DOMANDA È: a che spessore arrivo prima della tempra? È possibile fare tempra differenziata con refrattaria o visto il tipo d acciaio rischio solo di deformarlo?spegnimento in olio?
Grazie
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Re: CONSIGLIO SU TEMPRA

Messaggiodi Elia Stefano il 16 Set 2018 13:36

Io un po' ti invidio perchè sei riuscito ad ottenere del damasco con il 52100 che possiede l'1.5% di cromo però ok. Di spessore del filo ti consiglio di arrivare almeno a 1mm prima della tempra poichè il 52100 poi sarà difficile da grattare. La cosa importante è che tu faccia almeno una ricottura subcritica prima della tempra per ridurre le tensioni interne, io il 52100 lo chiudo in un profilato che riempio con della cenere fine di carbone, scaldo fino al punto amagnetico e lo faccio raffreddare lentamente.
Non vorrei influenzarti troppo ma ti consiglio di abbassare la punta per asportazione, che quando hai forgiato la lama si è incurvata verso l'alto.
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Re: CONSIGLIO SU TEMPRA

Messaggiodi capodoglio il 16 Set 2018 15:16

Grazie della risposta. Per quel che riguarda la punta si un po punta verso l alto ma molto meno di quel che sembra in foto... sarà la prospettiva, cmq seguirò il tuo consiglio.
Non ho capito bene,il procedimento che m hai spiegato è per la ricottura?
Io generalmente per la ricottura scaldo al colore rosso poi spengo la forgia e la chiudo con due pietre refrattarie.
Son diventato matto a far damasco le volte precedenti.
Questa volta son stato meticolosissimo
Nella pulizia delle billette e tutte le volte che finivo la lavorazione giornaliera mettevo il pezzo a bagno in olio per evitare ogni minima ossidazione.chiaramente la volta successiva seguiva bagno in diluente bagno in aceto pulitura battendo la billetta( prima di metterla in forgia) su incudine bagnandola continuamente con acqua prima con wd40 poi.
Per finire ogni volta che ripiego,la faccia che va ripiegata su se stessa la pulisco a caldo prima con spazzola di ferro poi incandescente la appoggio sull incudine bagnatissima e martello.(l ho visto fare ai fabbri giapponesi nei video delle katane).ripiego rimetto in forgia e metto borace a volonta...
Mi son dilungato scusa cmq é un po un casino.
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Re: CONSIGLIO SU TEMPRA

Messaggiodi Elia Stefano il 17 Set 2018 00:33

capodoglio ha scritto:Grazie della risposta. Per quel che riguarda la punta si un po punta verso l alto ma molto meno di quel che sembra in foto... sarà la prospettiva, cmq seguirò il tuo consiglio.
Non ho capito bene,il procedimento che m hai spiegato è per la ricottura?
Io generalmente per la ricottura scaldo al colore rosso poi spengo la forgia e la chiudo con due pietre refrattarie.
Son diventato matto a far damasco le volte precedenti.
Questa volta son stato meticolosissimo
Nella pulizia delle billette e tutte le volte che finivo la lavorazione giornaliera mettevo il pezzo a bagno in olio per evitare ogni minima ossidazione.chiaramente la volta successiva seguiva bagno in diluente bagno in aceto pulitura battendo la billetta( prima di metterla in forgia) su incudine bagnandola continuamente con acqua prima con wd40 poi.
Per finire ogni volta che ripiego,la faccia che va ripiegata su se stessa la pulisco a caldo prima con spazzola di ferro poi incandescente la appoggio sull incudine bagnatissima e martello.(l ho visto fare ai fabbri giapponesi nei video delle katane).ripiego rimetto in forgia e metto borace a volonta...
Mi son dilungato scusa cmq é un po un casino.

Mettendolo a raffreddare lento in forgia intenerisci il metallo ma non uniformi le tensioni poichè probabilmente il pezzo non si raffredda uniformemente, quindi durante l'austenizzazione il reticolo non è disposto bene e cristallizzandosi, provoca le distorsioni. In pratica con l'acciaio da balestra o un carbonioso puro puoi portare tutto il pezzo a temperatura uniforme e far raffreddare all'aria, ma il 52100 nel caso di piccoli spessori ha questo brutto vizio di temprarsi anche solo con il normale raffreddamento a temperatura ambiente, quindi devi trovare un modo per mantenere la temperatura omogenea ma raffreddarlo lento, io in questo caso cerco di metterlo in un profilato di misura e riempire di cenere finissima sia da un lato che dall'altro in modo che la parete del profilato non sia a diretto contatto con la lama, facendo vibrare il contenitore mentre verso la cenere faccio in modo che si insinui in tutti gli spazi vuoti e chiudendo il tutto ne evito pure la decarbonizzazione riducendo al minimo l'aria a contatto con il pezzo.
Per il damasco mi ero perso questa cosa del wd 40, ma non so se questo possa realmente migliorare il processo, le variabili che entrano in gioco nella creazione di pattern welded sono tantissime, dal tipo di forgia, il modo in cui posizioni e crei il pacchetto al modo in cui si martella. E' impossibile spiegarlo, dovrei andare da un esperto e vedere come si fa oppure continuare a provarci...il problema per me è il tempo e il costo del carbone, che da me non si trova a buon patto. :(
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Re: CONSIGLIO SU TEMPRA

Messaggiodi capodoglio il 17 Set 2018 07:28

Molto interessante. Grazie mille. Proverò sicuramente a fare come dici.
Per il wd 40, ho fatto varie prove prendendo spunto anche da video trovati in rete.
A volte lo uso subito dopo aver messo il borace sul pezzo gia caldo.(credo che , in forgia, bruciando, aiuti ad eliminare l ossigeno all interno della billetta).
T assicuro che ho notato un gran miglioramento nella saldatura.
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Re: CONSIGLIO SU TEMPRA

Messaggiodi capodoglio il 17 Set 2018 07:30

In merito a quello che mi dici sulle caratteristiche del 52100 immagino sia difficile se non impossibile una tempra differenziale.
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Re: CONSIGLIO SU TEMPRA

Messaggiodi Elia Stefano il 17 Set 2018 11:24

capodoglio ha scritto:In merito a quello che mi dici sulle caratteristiche del 52100 immagino sia difficile se non impossibile una tempra differenziale.

Il 52100(100cr6), è un buon compromesso fra tenacità e resistenza all'usura ma non mi pare che spicchi per flessibilità. Ad ogni modo tramite la forgiatura del damasco, le caratteristiche tecniche degli acciai impiegati si modificano anche solo per il fatto che il tenore di carbonio cala. Già la lama essendo sanmae dovrebbe temprarsi diversamente su filo e dorso, non so se fare una tempra differenziata potrebbe migliorare o peggiorare le cose...secondo me i problemi sulla flessibilità te li dovresti porre con daghe o lame davvero lunghe e sottili tipo spade o machete, io cercherei più che altro di eliminare le tensioni e fare un buon rinvenimento, temprerei tutto in olio. se non ci sono punti critici all'interno della lega fidati che anche solo per la durezza una lama con il dorso di 4mm non è facile che si spezzi.
Ricordati di temprare in olio caldo, almeno 60 gradi, e stai attento a non surriscaldare la punta.
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Re: CONSIGLIO SU TEMPRA

Messaggiodi capodoglio il 17 Set 2018 15:53

Grazie mille. Ottimi consigli.
Se ti capita prova il wd40 insieme al borace e mi dici se riscontri miglioramenti.
Per la forgia io ora vado con una piccola forgia a gas autocostruita. Per pezzi piccoli riesco a far damasco.
Ne avevo una a carbone sempre autocostruita ma mio babbo c ha urtato col trattorino tosaerba e l ha fatta crollare per terra....insomma é da rifare.
Usavo sacchi da 10 kg di carbone di legna che poi facevo a tozzetti piccoli.
Ma alla fine spendevo di piu perche ogni volta che accendevo la forgia un sacco e 1/2.di carbone partiva.
Mi sembra che spendessi 8 euro a sacchetto....
Pero li arrivavo a temperature altissime. Se non stavo attento il pezzo si scioglieva
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